
La professione del certificatore energetico, come spesso accade per le nuove mansioni, viene a volte sottovalutata e poco compresa.
Cerchiamo di capire quali sono le possibili motivazioni, leggendo il parere di un nostro esperto.
Non è una novità scoprire che nuove professioni o nuovi sbocchi professionali che dir si voglia vengano in un primo momento sottovalutate ed in alcuni casi schernite.
La storia ci offre molti esempi di questo malcostume: ogni novità, ogni nuova professione viene sempre guardata con diffidenza dalle utenze che da sempre faticano a confrontarsi con nuove metodologie lavorative, con nuove regole ecc.
La professione del certificatore energetico è anch’essa suo malgrado vittima di questa diffidenza ben radicata in tutte le regioni d’Italia.
Professione relativamente recente, quella del certificatore energetico risulta essere un impiego per cui si prospetta una sempre maggior richiesta, a cui si dovrà far fronte con sempre maggiore professionalità e preparazione da parte degli operatori del settore.
L’importanza di questi tecnici risulta essere poco nota ai più; spesso ci si trova a chiedersi che utilità possa avere la stesura o meno di un attestato di certificazione energetica e troppo spesso, cosa ancora ben più grave, non si apprende quale conseguenze possa avere un attestato di certificazione energetica completamente errato.
Finalità e obiettivi del certificatore energetico
Se ci si sofferma e si analizza il motivo per cui questa professione è stata creata dal nulla, si comprenderà quale importantissimo scopo abbiano i certificatori energetici.
Uno dei motivi principali per cui si decise di intraprendere quest’avventura fu quello di voler perseguire la formazione di un catasto energetico nazionale, molto simile al catasto terreni o fabbricati che tutti ben conosciamo.
Una catalogazione per classi di consumo sarebbe stata utile nel compiere un vero e proprio inventario del patrimonio urbano italiano (cosa che grazie alla figura del certificatore energetico sta avvenendo).
In quest’ottica si capisce anche bene l’importanza che la corretta stesura dell’ attestato di certificazione energetica comporta. Dati errati causerebbero infatti uno sfalsamento del grande archivio che si sta creando.
Purtroppo la svendita degli attestati di certificazione energetica da parte di alcuni professionisti sta facendo si che la professione perda di credibilità agli occhi dei più, apparendo in alcuni casi come un occasione per perseguire un facile guadagno ed una ancora più facile scalata sociale.
Fortunatamente la presenza di validi ed onesti certificatori energetici, affiancata dalla presenza di siti che valutano i tecnici in base alla meritocrazia, fa si che questa professione continui a rappresentare uno dei baluardi principali nel conseguire il tanto sospirato sviluppo sostenibile ed energetico, nel massimo rispetto ambientale, preservando il nostro presente e garantendo un futuro ambientalmente ed energeticamente migliore ai nostri successori.
Certificatore affiliato n.13365
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