La Commissione europea ha proposto una nuova direttiva per l'efficienza energetica.

L'obiettivo di ridurre i consumi del 20% entro il 2020 resta non vincolante, come votato dal Consiglio europeo due settimane fa, ma serve un’inversione di marcia: se si va avanti così, nel 2020 si raggiungerà una diminuzione dei consumi solo del 9% (-164 Mtep) anziché del 20% (-368 Mtep) rispetti ai consumi, con conseguenze negative non solo sulle emissioni di CO2 ma anche sulle bollette sempre più alte.
 

Nuove misure per l'efficienza energetica


La Commissione Europea propone quindi un nuovo pacchetto di misure per l’efficienza energetica, al fine di “rendere più efficiente l'uso dell'energia nella nostra vita quotidiana e ad aiutare i cittadini, le autorità pubbliche e l'industria a gestire meglio il loro consumo energetico”.


Il pacchetto efficienza energetica

Dopo l'appello all'azione giunto il 10 giugno dal Consiglio "Energia", Bruxelles fissa una serie di misure stringenti, cui gli Stati membri dovranno presto adeguarsi.

1) tutti gli Stati membri dovranno istituire regimi di risparmio energetico.

Ciò significa che società di distribuzione o di vendita di energia al dettaglio saranno obbligate a risparmiare ogni anno l'1,5% del volume delle proprie vendite, attuando tra i consumatori finali di energia interventi di efficienza energetica quali ad esempio il miglioramento dell'efficienza del sistema di riscaldamento, l'installazione di doppi vetri o l'isolamento dei tetti. Aperta, per gli Stati membri, anche la possibilità di proporre altri meccanismi di risparmio energetico in grado di portare agli stessi risultati senza però imporre alcun obbligo alle imprese del settore.

2) Enti pubblici come esempio di efficienza e di impegno a favore della diffusione sul mercato di prodotti e servizi a basso consumo. Per loro, obbligo legale di acquistare edifici, prodotti e servizi efficienti sotto il profilo energetico, effettuando periodiche revisioni.

3) Per aiutare i consumatori nella gestione dei propri consumi, sarà favorito l'accesso semplice e gratuito ai dati privati, avvalendosi di contatori individuali più accurati e di rapida comprensione.

4) Per il settore secondario si prevedono incentivi alle PMGI affinché si sottopongano ad audit energetici periodici per individuare i consumi e, dove è possibile, correggere la tendenza.

5) Produzione di energia efficiente. Previsione di piani nazionali di riscaldamento e raffreddamento efficienti, che prevedano il riutilizzo del calore disperso.

6) Per quanto concerne la trasmissione e distribuzione dell'energia, il provvedimento si rivolge alle autorità di regolamentazione nazionali del settore energetico che, nelle loro decisioni, dovranno regolarsi in base a precisi criteri di efficienza energetica, in particolare nel caso di approvazione delle tariffe di rete.