
Il primo Forum Nazionale sulla Certificazione Energetica, organizzato dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano) tenutosi a Milano lo scorso 14 e 15 giugno, si è concluso con la presenza di oltre 500 persone confermando il grande interesse sulle tematiche della certificazione energetica e dell’efficienza energetica.
Durante il forum e stato presentato i l Rapporto 2011 “Attuazione della certificazione energetica degli edifici in Italia”, che presenta un quadro sintetico della situazione del mercato della certificazione energetica in Italia, paragonato anche alla situazione europea.
Risultati del rapporto
Tra principali dati emersi, quello più eclatante è stato che il numero di certificati energetici prodotti in Italia, pari quasi 900 mila certificati energetici, è superiore al numero di certificati energetici prodotti in tutt’Europa.
Questo perché l'Italia, a differenza degli altri europei, ha recepito molto in anticipo la Direttiva europea EPDB, estendendo la certificazione energetica praticamente a tutti gli edifici, se si escludono pochi vincoli.
Invece a livello comunitario l'obbligatorietà riguarda solamente gli edifici con superficie superiore ai 1000 m2.
Vengono però esclusi in questo modo circa il 75% degli edifici.
Il successo dell'applicazione della certificazione energetica sugli edifici varia a seconda se questi sono di nuova costruzione o già esistenti.
Per quelli nuovi i dati registrati sono molto positivi: la classe energetica elevata si è rivelata un potente strumento di marketing per il comparto edilizio e ha favorito la costruzione di edifici con ridotti consumi energetici pur in un momento di forte crisi del settore.
Purtroppo, invece, per quelli già esistenti, si sono verificate difficoltà nell'applicazione della certificazione energetica.
Punti di approfondimento
Durante il convegno sono inoltre stati approfondite e discusse anche le tematiche della figura del certificatore energetico, dei criteri per la costituzione di eventuali elenchi e della necessità di uniformare la preparazione tra le diverse regioni.
Infatti solamente sette tra Regioni e Province autonome (Emilia-Romagna; Liguria; Lombardia; Piemonte; Puglia; Trento e Valle d’Aosta) hanno istituito un elenco dei tecnici certificatori energetici.
Questi elenchi comprendono ad oggi oltre 30.000 certificatori, dei quali 13.400 solamente in Lombardia. Da questi elenchi si deduce che mentre gli architetti rappresentano il 42,4% dei certificatori liguri, costituiscono solamente l’11,8% di quelli pugliesi
E’ emersa anche la necessità di stabilire delle modalità di controllo uniformi e sistematiche. Oggi solamente quattro regioni e una provincia autonoma hanno avviato un monitoraggio sugli attestati: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e provincia di Trento. I numeri sono ancora bassissimi: un centinaio di verifiche, secondo il rapporto. Senza contare che, nella maggior parte dei casi, si tratta di indagini svolte in via sperimentale.
Si è infine discusso della necessità di una maggiore informazione per i consumatori sul valore aggiunto che la certificazione edilizia porta alle abitazioni.
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