Il 2010 si è rilevato l'anno record per le richieste di detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.

Il Sole 24 ha infatti effettuato una prima stima secondo la quale nel 2010 l'Enea avrebbe ricevouto oltre 300 domande. Il bilanci però è provvisorio e potrebbe risultare più alto.

Se per il 2010 sarà confermata la stima di 300 mila interventi detraibili, l'incremento sarà stato di almeno il 25%.
 

I dati degli ultimi anni


Infatti sempre secondo i dati dell'Enea, le richieste per la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica nel 2007 sono state 106 mila , nel 2008 248 mila, mentre nel 2009 le richieste sono state 238 mila.

Quali interventi

Circa la metà delgli inteventi richiesti si riferisce alla sostituzione delle finestre, in quanto non richiede particolari opere murarie ed è economico e semplice da effettuare.

Segue la sostituzione di impianti termici e l'installazione di pannelli solari, mentre risultano essere ancora poco realizzati gli interventi più complessi come la riqualificazione energetica dell'intero immobile.

Dove

Circa il 20% delle richieste di detrazione proviene dalla Lombardia, seguono Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna: in queste quattro regioni si concentra circa il 60% di tutti gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici effettuati in Italia.

Nel Mezzogiorno, invece, gli interventi che danno diritto alla detrazione del 55% sono ancora piuttosto limitati.

I benefici

Oltre ai benefici per l'ambiente in termini di minori emissioni di anidride carbonica e per l'occupazione nel settore della green economy, la detrazione del 55% ha effetti positivi anche per le casse dello Stato. Infatti, il bonus consente l'emersione di lavori di riqualificazione che altrimenti verrebbero effettuati in nero; inoltre, favorisce la realizzazione di interventi che, senza lo sconto fiscale, non sarebbero effettuati o verrebbero rinviati a tempi migliori. Oltre all'Iva e alle imposte sui redditi d'impresa, i benefici per il fisco comprendono anche la ritenuta del 10% - introdotta a partire dal 1° luglio 2010 dall'art. 25 del Dl n. 78/2010 – applicata da banche e Poste sui bonifici per le spese relative agli interventi agevolabili con le detrazioni del 55% e del 36%.